Una vocazione nata a Monte Faito

La settimana scorsa Antonio D’Urso, 26 anni, è stato ordinato diacono nella Cattedrale di Castellammare. Antonio, originario di Vico Equense, in un bell’articolo di Spes Nostra si definisce un montanaro la cui vocazione è nata e si è sviluppata al Monte Faito.

Per lui il Faito  “È quel luogo che ha fatto di me un montanaro. Ho i difetti e i pregi del montanaro che rimane ancorato alla roccia, ha difficoltà ad aprirsi al mondo, ma quando lo fa dà tutto di sé. È capace di affrontare le tempeste e il grande freddo. Ha radici forti come i faggeti secolari del Faito, per restare radicato in Dio. Conosce il gregge, per il quale sa costruire un recinto che lo protegga e lascia tutte le pecore per andare alla ricerca di quella che si è smarrita. Infine, come ho imparato durante un mese di esercizi spirituali, apprezza il silenzio, il luogo in cui parla Dio, e la bellezza della natura di cui riconosce la Creazione”.

A lui vanno i nostri auguri di una vita feconda e serena.

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